sabato, 14 novembre 2009




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categoria:political, isodario
venerdì, 13 novembre 2009




immaginato da: evenevil alle ore 11:48 | Permalink | commenti
categoria:visioni, political, isodario
giovedì, 29 ottobre 2009
Ma è ora di finirla!
Quando salterà fuori qualcuno che parla d'abuso di autorità?
Chi è il garante che tace e garantisce ogni malefatta atta a parare il culo a quell'uomo?


In arrivo un nuovo lodo-Ghedini a Roma i processi delle alte cariche (da Repubblica.it)

Pretendo le loro teste ora. Devono andare ai lavori forzati, altro che toghe rosse e Di Pietro Forcaiolo!
Le toghe sono fin troppo di destra visto il criminale più grosso di questo paese è ancora a piede libero! E Di Pietro è un agnellino rispetto a quello che inizia a passarmi per la testa!

Oggi forse scopro di che morte dovrà morire l'azienda per cui lavoro, lasciando a casa un paio di migliaia di persone (me compreso). La cosa non è certa ma visto l'andazzo è molto probabile.

Intanto quel grand'uomo di Berlusconi si preoccupa di salvarsi le chiappe dai processi! Auguro il peggio a lui e a quanti continuano a credergli come idioti. Circa il 50% degli italiani? Beh, allora abbiamo un popolo che è idiota al 50% coglione al 30% (definizione berlusconiana per i "sinistri", di qualche anno fa) e un 20% di voltagabbana a convenienza (i centristi).

E' ovvio che parte degli idioti di quel 50% si sta svegliando un pochino. Tanto da rendersi conto che forse è il caso di sganciarsi dal losco. Ma vedremo quanto saranno coraggiosi nel manifestare la scelta.

Perché non si tratta più di scegliere se essere di sinistra, di destra, di centro. No. Si tratta di scegliere se essere al servizio del potere o se essere cittadini liberi. Non è anarchia. Una regola, una costituzione c'è e ci deve essere.
Si tratta di voglia di vivere e di rispetto per la vita di tutti e, in primis, per la propria.


DIGNITA'

immaginato da: evenevil alle ore 09:43 | Permalink | commenti
categoria:political, fuckin down, isodario
mercoledì, 28 ottobre 2009

Ciao a tutti, sta per iniziare un nuovo interessantissimo ciclo radiofonico sulla Nuova Musica D'Oriente condotto da Marilena Seminara. Il programma, in onda tutti i lunedì dalle 21:00 su one-O-five Live, in streeming a QUESTO indirizzo, tratterà di musicisti e musiche giapponesi, nell'ambito della Nuova Musica d'Oriente. Per le specifiche relative ai vari appuntamenti potete cliccare l'immagine qui sotto:


Marilena Seminara - Appuntamenti

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categoria:marilena, isodario
giovedì, 22 ottobre 2009


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categoria:visioni, armoniaca, isodario
mercoledì, 07 ottobre 2009
Serviamo a facebook per incrementare il numero di utenti
Serviamo ai supermercati per le loro vendite
Serviamo alla politica per l'immagine e il prestigio dei partiti
Serviamo ai sindacati per renderli forti nei confronti delle aziende
Serviamo alle aziende per far loro ottenere ingaggi

Facebook dovrebbe servirci come strumento di comunicazione
I supermercati dovrebbero fornirci prodotti a prezzi migliori
La politica dovrebbe servirci a garanzia di una vita migliore
I sindacati dovrebbero servirci a salvaguardia del posto e delle condizioni lavorative
Le aziende dovrebbero servirci per ottenere il giusto compenso per il lavoro che svolgiamo

Siamo il cardine su cui tutto poggia
Dovremmo essere il cardine che tutto muove
immaginato da: evenevil alle ore 16:52 | Permalink | commenti (1)
categoria:visioni
giovedì, 01 ottobre 2009


"non solo non sono malato, sono un Superman"

Super Silvio


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categoria:political, risatiche
venerdì, 18 settembre 2009

Una breve vacanza
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categoria:posti, marilena, naturità, armoniaca
martedì, 15 settembre 2009

Oggi ho visto un documentario a cui val la pena dedicare del tempo e l'attenzione necessaria.

Era su Repubblica, e s'intitola "Il corpo delle donne", di Lorella Zanardo

immaginato da: evenevil alle ore 14:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:isodario
mercoledì, 05 agosto 2009

L'argomento di cui voglio parlare è uno dei più inflazionati e, a mio parere, abusati di tutti i tempi: l'AMICIZIA.

Certo, questo mio potrebbe essere un modo per aggiungere altro fumo a quanto già se n'è sparso in merito, ma non posso certo rimanere indifferente alla disgregazione di qualcosa in cui, difficilmente, riesco ancora a credere.

Quando conosco una persona non mi limito a scambiarci due chiacchiere, ma cerco di andare oltre quello stato di apparenza che ciascuno di noi crea attorno a sé per rendersi più forte. Fosse anche solo per quel gioiello o per quel modo di portare i capelli o per gli abiti che si sceglie di indossare ad identificare un proprio stile. Piccole cose che dicono molto e che non han bisogno di parole aggiunte.

Il tempo presenta sempre il conto e si finisce per essere nudi di fronte a chi ha avuto modo di starci abbastanza vicino. Nemmeno noi ci rendiamo conto di quanto gli altri possano conoscerci realmente.

Nemmeno noi, spesso, ci rendiamo conto di caratteri che ci appartengono, evidenti a chi ci frequenta.

Così capita che mi trovo a considerare con estrema diffidenza quello che mi capita e la gente che incontro sul mio cammino. Accetto molte cose, ma resto sempre a studiare ciò che non riesce a suscitarmi fiducia. Poi capita anche d'incontrare persone meravigliose che non ti lasciano il tempo di porti domande. Libri aperti, acque cristalline e via di seguito. Questo capita raramente, ma ancora accade.

Ovviamente quei casi rari non mi fanno nascere alcun dubbio sulla buonafede.

I casi più strani ed estenuanti sono quelli in cui ti trovi di fronte persone con potenzialità enormi - gliele leggi dentro, ti dimostrano saltuariamente di averne, hanno progetti per cui s'illuminano parlandone - che non riescono a relazionarsi con te, come vorresti. E ti arrovelli, e lasci passare, e giustifichi, e resti vicino.

Poi un bel giorno inizi a chiederti come possa trattarsi di buonafede, ogni santa volta che capita un ritardo, che capita una dimenticanza, che capita una mancanza di considerazione nei tuoi confronti, che capita una mancanza di rispetto. Tutte cose che fino a poco prima avevi tollerato, che avevi accettato come "difetto" caratteriale, comportamentale, o semplicemente come modo di essere di quella persona.

E quando si insinua un dubbio è difficile capire dove stia il torto e dove la ragione.
Ti poni domande ad ogni occasione in cui - tu credi - involontariamente non ti si considera AMICO.
E se prima ne soffrivi ma riuscivi a darti un motivo per non creare attriti, finisci inevitabilmente per vedere negativamente quel "normale" atteggiamento nei tuoi confronti.

E dopo tempo passato ad accettare non ti viene nemmeno in mente di chiedere spiegazioni, di ragionare, di parlare. Ti vien solo voglia di provocare perché ti chiedi: possibile che non si renda conto? E allora provochi, restituisci a tuo modo, attendendo una qualche risposta. Un "ma che cazzo succede?", almeno un "sei scemo?". E invece nulla. O peggio, perché c'è di peggio. Il peggio è passare per chi rovina un rapporto d'AMICIZIA. Almeno per me è grave.

So che avendo la coscienza pulita uno non dovrebbe porsi problemi, che a fronte di un certo tipo di comportamento perpetrato nel tempo, una reazione diventa ovvia e prevedibile anche da parte di un santo, so che non ci sarebbe motivo di prendersela. Almeno in apparenza. Già, perché alla fine la domanda che resta aperta è: ma per che diavolo son stato così stupido?
E la certezza è che dall'altra parte non ci sarà alcun dubbio che lo stupido sia stato io.

Nessuno ci impone d'essere amici di tutti, e capita di dover lasciare andare le persone che non ci apprezzano abbastanza. Senza provocazioni, senza volerle cambiare.
Io so di aver fatto errori, perché guardo a quello che io do agli altri, e so di poter migliorare. Chiedo perdono per le offese e mi spiace per i fraintendimenti. Ma voglio anche la possibilità di perdonare gli altri, se mi va, per le loro mancanze.

Non riesco a condividere la vita con chi non è capace di guardarsi dentro, perché allora la buonafede diventa un pretesto per non migliorarsi e per continuare a far stare male chi ti accoglie.

D.

 

immaginato da: evenevil alle ore 13:55 | Permalink | commenti (10)
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